Il commercio equo
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Le Botteghe del Mondo

Le Botteghe del Mondo nascono dall’impegno di un gruppo di persone che desiderano migliorare le condizioni di vita delle popolazioni svantaggiate del Sud del mondo.

Le volontarie e i volontari attive/i nelle Botteghe del Mondo sono coscienti che la povertà delle popolazioni del Sud del mondo è causata principalmente dalle ingiuste relazioni economiche sia locali, sia internazionali.

Il Movimento europeo delle Botteghe del Mondo

In tutta Europa esiste una rete di circa 3000 Botteghe, con 50.000 persone attive. Le diverse associazioni regionali e nazionali collaborano nell' organizzazione di campagne comuni. Esse si impegnano a far conoscere al pubblico le ingiuste relazioni economiche e l'esistenza del commercio equo. Dal loro impegno traggono profitto 800.000 famiglie per un totale di 5.000.000 di persone. Il commercio equo necessita del lavoro volontario nelle Botteghe, ma la prospettiva di avere personale pagato non è in contraddizione con l’idea del commercio equo.

Centrali di importazione

Nei paesi europei le centrali d’importazione valutano i progetti delle cooperative di piccoli produttori del sud, verificando che rispondano ai requisiti minimi del commercio equo: instaurano così rapporti commerciali trasparenti e durevoli basati sulla collaborazione, per migliorare le strutture produttive e la loro qualità di vita. Inoltre importano i prodotti artigianali e alimentari tradizionali per valorizzare le loro culture, per salvare le bio-diversità, per cercare di cambiare le regole inique del commercio mondiale.

Il Cliente

Comperando nelle Botteghe del Mondo il cliente ha la possibilità di scegliere prodotti che rispettano la natura e il diritto a un lavoro dignitoso dei produttori del Sud; può conoscere la storia che sta dietro ogni manufatto importato.