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Sono arrivate le scarpe sportive eque!! Stampa E-mail

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                                          Cammina morbido, cammina equo!

Ecco le prime scarpe certificate fair trade

 

 

Sono in arrivo le prime Sneakers Ethletic equosolidali: realizzate con gomma naturale certificata FSC (Forest Stewardship Council) e cotone biologico certificato fair trade. Le scarpe sono realizzate, in tutte le sue componenti, in Pakistan da lavoratori e lavoratrici che fanno parte di un progetto fair trade. Le scarpe da ginnastica sono disponibili in una varia gamma di colori e in due modelli a collo alto o basso.

 

La produzione delle scarpe da tennis avviene dunque in Pakistan, nel distretto di Sialkot; l’azienda che fabbrica i prodotti Ethletic può fregiarsi del marchio FLO (Fairtrade Labelling Organizations). FLO è l'organismo internazionale dei marchi di certificazione dei prodotti del Commercio equo e solidale. Attualmente i membri di FLO operano in 15 paesi europei oltre che in Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giappone, Messico (membro associato) e Stati Uniti, ispezionando e certificando circa 508 organizzazioni di produttori in più di 50 paesi in Africa, Asia e America Latina.

 

Il cotone che serve per confezionare le scarpe da ginnastica proviene dall’agricoltura biologica e ha ottenuto il certificato ecologico IMO (Institute for Market Ecology). IMO, che nel 2006 ha introdotto anche la certificazione "Fair for Life", è specializzato nel seguire lo sviluppo dei prodotti dell’agricoltura biologica. Questa certificazione riguarda anche prodotti non alimentari.

 

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Il progetto Ethletic

 

L’idea del progetto Ethletic comincia a prendere forma in seguito agli scandali degli «sweatshops», ossia manifatture nelle quali i dipendenti sono sfruttati: salari da fame, sfruttamento dei bambini, nessuna protezione sociale e diritti sindacali calpestati. Dal 1992, grazie al’impegno delle organizzazioni impegnate nella lotta per migliorare le condizioni di lavoro, si sa che le grandi marche sportive affidano la fabbricazione dei loro prodotti ad intermediari che sfruttano la manodopera in modo scandaloso. La verità viene finalmente alla luce.

 

Nel 2004 nasce la società Ethletic, figlia di un incontro tra il tedesco Martin Kunz e l’inglese James Lloyd. I due hanno una comune visione del commercio equo su scala industriale. La collaborazione non tarda a portare i primi frutti, inaugurando una filiera di produzione equo solidale di scarpe da ginnastica e di palloni sportivi.

 

Ricordiamoci, per comprendere il valore di un prodotto del commercio equo, che in Cina i lavoratori incollano le scarpe sportive per meno di 2 dollari al giorno e cuciono palloni per 50 centesimi di dollaro l'uno (rapporto della Play Fair Campaign 2008). “Sono stanco da morire. In due – testimonia un lavoratore - dobbiamo incollare 120 paia di scarpe all'ora… Stiamo lavorando senza riposo e abbiamo sempre paura di non lavorare abbastanza in fretta per fornire le suole alla linea successiva…. Nessuno di noi ha tempo di andare in bagno o bere un bicchiere d'acqua. I supervisori fanno pressione e ci assillano di continuo. Siamo stanchi e sporchi. Lavoriamo senza pause e siamo comunque rimproverati dai supervisori

Le scarpe da ginnastica Ethletic, che ricordano il famoso modello “AllStar”, hanno una storia radicalmente diversa. Sia dal punto di vista delle condizioni di lavoro delle persone attive nella fabbricazione delle scarpe, sia dal punto di vista della tutela ambientale e del rispetto delle risorse naturali.

 

La filiera della scarpa da tennis

 

Il latex (ossia la gomma naturale) usato per fabbricare la suola delle scarpe da tennis, proviene da una piantagione dello Sri Lanka in cui sono applicati i principi del commercio equo e di buona gestione dell’ambiente. Il latex è certificato FSC (Forest Stewardship Council). FSC rappresenta un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale. La certificazione ha come scopo la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti derivati. Il logo di FSC garantisce che il prodotto è stato realizzato con materie prime derivanti da foreste correttamente gestite secondo i principi dei due principali standard: gestione forestale e catena di custodia

 

Il cotone per realizzare le scarpe è coltivato in India. Viene in seguito inviato in Pakistan per la produzione vera e propria. Per la confezione delle calzature viene usato esclusivamente cotone biologico (sia per la tela che per i lacci). Il cotone beneficia del certificato ecologico IMO (Institute for Market Ecology), specializzato nel seguire lo sviluppo dei prodotti dell’agricoltura biologica.

 

La confezione vera e propria avviene in Pakistan. Per permettere ad operai, operaie e alle loro famiglie di vivere in condizioni dignitose, i salari versati sono superiori alla media. Per stabilire la remunerazione, l’azienda e il fornitore fanno riferimento ad Organizzazioni non governative (ONG) locali.

 

In base al marchio FLO, un premio equo equivalente al 15% del costo della produzione di palloni o scarpe da sport, deve essere ridistribuito ad un’associazione. Questa associazione usa i 2/3 del premio per garantire un’assistenza medica a tutti i lavoratori, a tutte le lavoratrici e a tutti i membri della loro famiglia, tutto l’anno e indipendentemente dalle ordinazioni.

 

Questa formula adottata per la produzione di palloni, è stata estesa anche alla produzione delle scarpe da tennis, dal momento che finora non esiste un marchio FLO/Max Havelaar per le scarpe. Le condizioni offerte ai produttori della filiera, sono rigorosamente basate sui criteri del FLO. Ethletic ha deciso di pagare un bonus supplementare del 5% (per un totale del 20%) allo scopo di assicurare un salario migliore alle persone che lavorano.