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“Swiss Fairtrade”: il commercio equo consolida il suo impegno in Svizzera Stampa E-mail

Comunicato stampa

 “Swiss Fairtrade”: il commercio equo consolida il suo impegno in Svizzera

 Berna (ots) – Con la costituzione, l’8 ottobre 2007, dell’associazione Swiss Fairtrade, i principali attori del commercio equo si uniscono per consolidare il loro impegno in Svizzera. La nuova associazione riunisce i protagonisti del commercio equo in Svizzera: importatori, organismi di certificazione, organizzazioni-mantello del commercio equo al dettaglio e ONG impegnate  nel commercio equo. Swiss Fairtrade diventa così l’organizzazione di riferimento per il commercio equo in Svizzera, che si propone di promuovere relazioni commerciali sostenibili.

 Le organizzazioni che fanno parte di Swiss Fairtrade, si impegnano affinché contadine e contadini, artigiane ed artigiani, imprenditrici ed imprenditori di piccole aziende, operanti in regioni e condizioni svantaggiate, siano in grado di ricavare risorse sufficienti per assicurare loro un futuro sostenibile e rafforzare la propria autonomia.

 Portavoce del movimento del commercio equo

 Nella sua qualità di organizzazione di riferimento e quale portavoce del commercio equo, la neo-costituita associazione si propone di esercitare pressioni sul mondo politico per favorire pratiche commerciali eque e di seguire l’attualità con sguardo critico.

 Preoccupata di essere trasparente e rigorosa, Swiss Fairtrade si impegnerà perché i suoi membri si sottopongano a regolari controlli (monitoring), che garantiscano il rispetto dei principi del commercio equo nelle loro attività.

 I successi del commercio equo si traducono in nuove sfide

 La responsabilità sociale delle imprese è diventata ormai una questione che il mondo economico non può più permettersi di evitare e rappresenta uno dei successi del commercio equo. È stata proprio questa evoluzione delle imprese convenzionali, che pongono l’accento sull’eticità del loro operato, a spingere le organizzazione del commercio equo a chinarsi sulla definizione di ciò che è davvero “fair trade” e su quali criteri sono alla base di rapporti di vero partenariato con i produttori. Il movimento del commercio equo in Svizzera, ma anche altrove, ha pertanto il compito di continuare a distinguere il vero commercio equo – quello cioè che garantisce relazioni durevoli, sostenibili e coerenti -  dalle varie iniziative commerciali e dalla profusione di etichette e di strumenti di marketing che non lo rappresentano.

Swiss Fairtrade vuole assumersi questi compiti anche in collaborazione con quelle organizzazioni internazionali (IFAT, FLO) che giocano un ruolo importante nello scenario del commercio equo.

 Azioni e campagne informative per un’organizzazione di base

 I membri di Swiss Faitrade – tutti attori professionali e non persone singole - vogliono sensibilizzare l’opinione pubblica sui diversi aspetti del commercio equo e favorire un consumo responsabile, grazie a campagne informative e a progetti e azioni concreti. Il sito web www.swissfairtrade.ch fornisce informazioni utili. È inoltre in previsione anche la costituzione di un’organizzazione di base accessibile a tutti coloro che desiderano impegnarsi nel commercio equo.

 Ulteriori informazioni su : http://www.swissfairtrade.ch

 

Testo originale ots: Associazione Swiss Fairtrade